Cosa non significa essere Visionmaker…
Non sono un motivatore.
Non spingo, non carico, non trascino.
Non sono un coach che promette risultati rapidi.
Non vendo frasi fatte né soluzioni valide per tutti.
Non sono un consulente che ti dice semplicemente cosa fare.
Non lavoro sulle risposte preconfezionate.
Il mio lavoro non è convincerti.
È aiutarti a vedere con più chiarezza.
Su cosa lavoro davvero
Io lavoro sulle domande giuste.
In particolare su questa:
“Sto costruendo consapevolmente chi sto diventando,
o sto lasciando che la vita decida per me?”
Molte persone non sono bloccate perché incapaci.
Sono bloccate perché:
vivono nel rumore
hanno troppe possibilità e nessuna direzione
sentono che qualcosa non torna, ma non riescono a nominarlo
Il Visionmaker entra prima dell’azione.
Nel punto in cui serve fermarsi, fare ordine, scegliere con lucidità.
Cosa faccio come Visionmaker
Accompagno le persone a:
- chiarire ciò che conta davvero
- distinguere ciò che pesa da ciò che guida
- trasformare intuizioni interiori in scelte reali
- progettare senza forzature
- agire senza perdersi
Lavoro dove:
- la crescita personale incontra la responsabilità
- la visione incontra la struttura
- il cambiamento non è spettacolo, ma processo