Il metodo S.M.A.K.E. nasce da una constatazione semplice ma scomoda: molte persone oggi capiscono molto, ma costruiscono poco.
Altre fanno molto, ma senza una direzione che sentano davvero loro.
S.M.A.K.E. esiste per colmare questo vuoto.
Non per motivare.
Non per dare risposte preconfezionate.
Ma per trasformare visioni interiori in progetti reali, passo dopo passo.
È il metodo che utilizzo come Visionmaker per accompagnare persone, professionisti e creatori in momenti di transizione, confusione o riprogettazione profonda.
Perché S.M.A.K.E. non è coaching tradizionale
Il coaching lavora soprattutto sulla consapevolezza.
La consulenza lavora sulle soluzioni.
S.M.A.K.E. lavora sull’identità in azione.
Qui non ci si limita a “capire qualcosa di sé”.
Si costruisce qualcosa nel mondo, in modo coerente con ciò che si è diventando.
Il Visionmaker non è un motivatore, né un consulente.
È un facilitatore progettuale:
aiuta a vedere, scegliere, strutturare e agire senza forzature.
La domanda che guida tutto il metodo
Prima di ogni strumento, prima di ogni azione, c’è una domanda centrale:
“Sto costruendo consapevolmente chi sto diventando,
o sto lasciando che la vita decida per me?”
S.M.A.K.E. serve a non lasciare questa domanda senza risposta.

