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50 minuti, è il tempo definito che mi sta aiutando a migliorare la produttività e l\’efficienza.

Il concetto di lavorare in modo mirato per 50 minuti e poi fare una pausa di 10 minuti sta cambiando il mio modo di lavorare. Non  da molto che mi sono imposto questa regola ma mi sento di potertene già parlare con estrema tranquillità perché da quando lavoro in questo modo mi rendo conto d’essere riuscito a migliorare la mia produttività.

Certo, i sistemi non vanno bene per tutti, quindi non pretendo che quanto vale per me possa valere anche per te ma per quanto mi riguarda, dopo aver provato almeno una decina di sistemi differenti, questo è senza dubbio quello con cui mi sono trovato meglio.

E’ molto simile alla tecnica del pomodoro di cui credo tu abbia già sentito parlare.

La tecnica del pomodoro è un metodo per la gestione del tempo sviluppato da Francesco Cirillo alla fine degli anni ottanta. La tecnica utilizza un timer per suddividere il lavoro in intervalli, tradizionalmente lunghi 25 minuti, separati da brevi pause. Ogni intervallo è noto come \”pomodoro\”, riferendosi alla forma del timer da cucina a forma di pomodoro che Cirillo usava quando era uno studente universitario.

Anni fa, dopo essermi sforzato a metterla in pratica per oltre una settimana mi sono reso conto che non faceva al caso mio, 25 minuti di attività e poi una pausa di 5 mi distraevano davvero molto. Praticamente appena trovata la concentrazione e nel massimo della produttività il timer suonava per ricordarmi che era ora di fare una pausa.

Quindi, dopo qualche giorno di tentativo decisi di abbandonarla fino ad un paio di settimane fa, quando tornatami in mente mi resi conto che forse ero stato un po troppo fiscale nel volerla seguire. Ok, la tecnica del pomodoro definiva 25 minuti di attività ma dovevano per forza essere 25?

Ecco quindi che così di punto in bianco decisi di riprovarci raddoppiando di sana pianta entrambi i tempi. 25 minuti di attività divennero 50 e 5 minuti di pausa divennero 10.

E’ stato così che ho trovato il mio ritmo ideale.

In questo modo sono finalmente riuscito a migliorare la produttività perché riesco a mantenere la concentrazione per un periodo sufficientemente lungo che mi porta a concludere moltissimi compiti senza cadere nella tentazione del multi-tasking.

Questa regola la sto applicando praticamente in tutto: nel lavoro, nello studio, nell’attività fisica.

Per 50 minuti mi concentro solo su un compito alla volta mentre nei 10 minuti di pausa mi dedico a qualcosa di diverso da quanto appena fatto.

Devo dire che i risultati che sto ottenendo sono promettenti! Sono più produttivo del solito.

Penso che questo sia dovuto a 3 ragioni principali:

  • Essere concentrato su un solo compito
    In precedenza, venivo spesso distratto da e-mail, notizie, messaggi o qualcosa mi veniva in mente all\’improvviso. Ora, disattivo le notifiche del computer e del telefono. 
  • 50 minuti sono abbastanza lunghi
    50 minuti sono abbastanza per concentrarmi profondamente prima della pausa. Con meno tempo non sarei così concentrato e produttivo e quando comincio ad essere stanco arrivano in mio aiuto i 10 minuti di pausa.
  • C\’è una forma di pressione data dall’idea di una imminente scadenza
    L\’impostazione di una chiara quantità di tempo mi da la sensazione di avere davanti una scadenza e questo mi trasmette la necessità di non perdere tempo per migliorare la produttività. Insomma definire la quantità di tempo da dedicare ad un compito aiuta moltissimo.

Bene, questo mio esperimento è ancora work in progress ma per ora mi sento decisamente soddisfatto, devo solo continuare a lavorarci con costanza per farlo diventare un’abitudine.

Una delle più gravi cause del fallimento è la mancanza di concentrazione.

(Bruce Lee)

Autore

  • Francesco Bonomelli

    Ciao, sono un mental coach specializzato nell'accompagnamento degli over 50 nel loro percorso di crescita personale e professionale. Dopo aver vissuto personalmente l'ansia e la paura del cambiamento, ho sviluppato tecniche efficaci per superare queste difficoltà e trovare il coraggio di esprimere il mio vero potenziale. Attraverso il mio percorso, aiuto le persone a liberare la loro ispirazione, aumentare la motivazione e ottenere serenità e fiducia in se stessi. Una volta terminato questo primo step, lavoro con i miei clienti sul loro personal brand in modo che riescano a comunicare la nuova persona che sono diventati affinché riescano a proporre con sicurezza e successo i propri prodotti ed i propri servizi.

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